scomparto:ammatula, sperciate

Domani è San Valentino, lo sappiamo tutti. Per chi volesse dimenticarsene, c’è la pubblicità (baci in testa) a ricordarcelo.
E con San Valentino inizia la solita storia: chi si rifiuta decisamente di festeggiarlo, citando le manie consumistiche nonché importate (dagli Stati Uniti o comunque dai paesi anglosassoni). Qualcuno – sempre più rari, fino a sembrare quasi clandestini – festeggia, in modo più o meno ostentato. Cinema e ristoranti si inventano il 2x1 pur di invogliare clienti, i single si inventano “San Faustino” (da festeggiare in gruppo o il 15/2) ed ora c’è pure chi parla del 13 febbraio come “festa degli amanti” - da realizzare in assoluta clandestinità.

E' un film del 1996, diretto ed interpretato da Barbra Streisand che, per questo ruolo, fu pure candidata all'Oscar. Niente di che, una commedia sentimentale su due professori universitari (lui era Jeff Bridges) e su un matrimonio senza sesso (la trama, qui).
A parte il personaggio della madre (una splendida Lauren Bacall) ed alcuni sprazzi qua e là, il pezzo che starei a sentire per ore (e, confesso, ogni tanto prendo il dvd e lo rivedo... specialmente in versione originale è una chicca) è la lezione che Barbra Streisand (docente di letteratura all'università) tiene sull'amore (l'amor cortese, in particolare) in cui segue il percorso della "narrazione d'amore" dalle favole ai romanzi, all'opera, ai film. E dopo aver fatto notare quanto l'amore "narrato" sia diverso da quello provato, come se fosse una pubblicità ingannevole, conclude dicendo (cito a memoria, ma il senso è quello): "Ma se è vero che è tutta una presa in giro, perchè la gente continua ad innamorarsi?" La risposta, dopo alcuni vani tentativi degli studenti, è ...
"Perché finché dura (un anno, un mese, anche un'ora soltanto)... cazzo, non c'è niente di meglio!"
Ok, ok, sono una romanticona... ma sottoscrivo.
Angela cercò di raccogliere tutto il suo coraggio.
Ce ne vuole, per ammettere un errore.
Doveva farlo. Continuare a resistere per uno stupido puntiglio era, appunto, una sciocchezza.
Tutto quello che uscì, però, fu un sussurro.
"Non ti sopporto più"
"Come hai detto?" disse Baldo, mentre continuava a frugare.
"Dillo, Angela, dillo... oramai ci siamo arrivati, non puoi più continuare", pensava lei, ma quanto a dirlo, a voce alta, stavolta...
Niente. Non voleva ammettere, quasi neanche a se stessa, di non poter reggere la situazione, di avere sbagliato a valutare le proprie forze.
Però doveva.
Non c'era più tempo, non avrebbe retto un secondo di più.
"Non ti sopporto più. Basta"
"Come? Che hai...."
La domanda finì nel nulla.
Baldo cadde, precipitando dalla scala che Angela aveva retto fino a quel momento.
"E' che pesi troppo. Ecco perchè" gli rispose lei, guardandolo dall'alto.
Sto facendo pulizia nei cassetti. Questo era un blogrodeo, anzi, un placido rodingo, di qualche tempo fa. (Che volete, oggi gira così)
Quando viene Candelora,
de l'inverno semo fora,
ma se piove o tira vento
de l'inverno semo drento
E quindi ci siamo. Oggi - almeno finora - sole, caldo e cielo azzurro, neanche una nuvola. Io incrocio le dita, ma non ci spero più di tanto.
In compenso - e forse non tutti se ne ricordano, oggi è anche il "giorno della marmotta".
Speriamo solo che non ci finisca come Bill Murray in "Ricomincio da capo"...
