giovedì, 30 novembre 2006






Tempo fa, promisi a Saltino, nei commenti al suo post sul film di Crialese, di parlare delle mie impressioni in merito, dopo che l'avessi visto.
Ogni promessa è debito, si sa, e quindi, in ritardo, eccole. Sono appunto le tracce che il film ha lasciato in me, senza alcuna considerazione su fotografia e/o scelte tecniche, di cui non saprei parlare.
Non una recensione, quindi, ma un ricordo.
 




Io credo che su “Nuovomondo” di Crialese si possano dire tante cose, e se leggete le critiche in giro, la maggior parte di esse sono positive.
Non sono in grado di valutarne gli aspetti tecnici, pur avendo apprezzato alcune inquadrature e scelte di regia (altre magari un po’ meno), ma l’impressione di fondo è che sia un film di contrasti.
 
Ci sono distacchi – magistralmente reso, quello della nave che si stacca dal porto, con la folla unica che si divide poi in due, tra chi va e chi resta – ma anche unioni, come quella del gruppo che si va costituendo a poco a poco, e nel quale Luce entra ed esce, per volontà e ragioni diverse.
 
Asperità reali – una per tutte, la scena iniziale in cui ci sono rocce, e respiri pesanti, e fatica – e dolcezze sognate – i fiumi di latte, o le grandi olive e gli ortaggi che puntellano di quando in quando il film di scene oniriche.
 
Ci sono sguardi parlanti – di rifiuto, di riconoscimento, di accettazione (tra Fortunata e Luce, in un momento in cui il tempo si ferma per le altre, e loro, fino a quel momento simboli di un vecchio e di un nuovo mondo in contrasto, sembrano finalmente riconoscere ed accettare, con uno sguardo traverso, il rispettivo ruolo) – e dialoghi “ciechi”  - tra i funzionari, affogati nella routine e nei regolamenti fino al punto da non riconoscere più il buonsenso dalla stupidità, e la strenua resistenza che oppone Fortunata, ad esempio, o l’ostinato silenzio di Pietro.
 
Aperture – Salvatore che vuole una casa nel cielo, anche se dovesse entrare in una scatola, per averla – e chiusure – quella di Fortunata a una vita diversa da quella che conosce, ma anche quella delle regole, che costringono senza eccezioni.
 
Ma ci sono anche passaggi di testimone, consegne e regali: Fortunata cede a Pietro le proprie parole e la propria volontà, consentendogli di restare nel nuovo mondo. Salvatore, non potendo fare altro, dona a Luce una “corona che vola”, e lei l’accetta e l’indossa con un sorriso.
 
E tante cose ancora, che potrei dire ma vi invito a scoprire da soli.
riposto da riccionascosto alle 13:59 | post & commenti | commenti (2) (popup)
scomparto:

martedì, 28 novembre 2006

(no, volevo rassicurarvi sull'assenza di paresi. E' la contestuale presenza di una mole di lavoro non indifferente che mi preoccupa).

Mentre vedo, prevedo e provvedo  (che la mia palla di vetro è un poco impolverata, e mi tocca lucidare anche quella), tenete a mente queste cose, che poi ci torniamo su insieme.

Post sotto l'albero 2006 (qui  i riferimenti per l'edizione 2005, la scadenza per mandare i propri post a sir Squonk è l'8 dicembre, se non erro)

Samaine (che poi non è solo quello, ma anche il solstizio, e poi ci sarebbero un po'  di cose da dire)

Io nel frattempo, lavoro (ma anche no)

Aggiornamento: da ieri, sotto le mie finestre hanno pensato bene di riposizionare i sampietrini che avevano tolto per aggiustare le tubature del gas. Per concentrarsi il martellamento continuo non è il massimo, ma sto lavorando per voi (e il sorriso torna comunque nella notte)

riposto da riccionascosto alle 10:51 | post & commenti | commenti (2) (popup)
scomparto:ammatula, pizzini

giovedì, 23 novembre 2006

Ci sono giorni che iniziano con un sorriso stampato sulla faccia, che per fortuna neanche mezz'ora di giri per trovare parcheggio riescono a intaccare.

Ci sono giorni che senti di volere bene al mondo intero e ti senti un po' stupida, ma anche questo ti fa sorridere.

Ci sono giorni che pensi che la felicità sarà noiosa (per gli altri), e non si potrà raccontare, ma se la senti, si vede proprio.

Ci sono giorni in cui sai che non durerà, ma finché dura... sorridi

Proprio perché a non farlo, non ci riesci.

E anche il cielo sorride, oggi. Come me.

Una buona giornata a voi... la mia lo è già.

riposto da riccionascosto alle 12:11 | post & commenti | commenti (22) (popup)
scomparto:ammatula

martedì, 21 novembre 2006
Chi si ricorda “Trixie”?
Era un film delizioso, un po’ rosa un po’ giallo, uscito nel 2000. La protagonista era appunto Trixie, una ragazza molto sveglia ma anche strana, certo particolare (“l’unico delitto che non sapeva risolvere era l’assassinio della lingua inglese”, recitava il trailer della versione originale).
Trixie era anche il nick scelto da una ragazza di un forum che frequentavo, e che non esiste più.
In questi giorni Broono ha scritto un post (“E’ morta Ana. Ana è viva” ) in cui si parla di anoressia, e mi sono ricordata di un vecchio post del forum. Lo aveva scritto, appunto, Trixie, in risposta alla richiesta di una forumista di raccontare qualcosa di sé.
L’avevo stampato, allora, per non dimenticarmene. Con uno scanner e un po’ di pazienza, eccolo qui.
Trixie, invece, l’ho persa di vista, ma so che, quando non scrive, sta bene. (E’ il mio augurio per lei).
 
Guarire dalla dipendenza da cibo
Pseudonimo: Trixie
Data:   25-Set-2002 16:08
 
Mi hai colto un po’ di sorpresa!
Dopo tutti questi post speravo di aver rivelato un bel po' di cose riguardo ai miei loschi affari!
Ma visto che mi trovo in giornata, voglio parlare di un particolare periodo per me durato otto anni. Ne parlerò immaginando di parlare con chi oggi ne soffre, magari dando anche dei consigli, cosi forse potrò aiutare qualcuno.
 
Prima di tutto ho 3l anni. Sarò lunga perché l'argomento richiede. Sono stata bulimica e anoressica, sono guarita da quattro anni. Vorrei dire cosa mi ha dato la possibilità di guarire e cosa ha significato questa malattia per me ma prima lasciatemi fare delle piccole considerazioni personali...
 
La paura di ingrassare, per me era solo un alibi anche se al tempo credevo che fosse il motivo di tutti i miei problemi. Fate attenzione a cosa si nasconde dietro la paura di diventare grassi. Ci si ammala senza rendersene conto e tre cose giocano contro, il rapporto con i genitori, di conseguenza il non accettarsi e collegata ad entrambi la sessualità.
Badate bene la colpa non è di nessuno, neanche vostra.
 
Sono guarita dopo aver saputo le verità non dette che annusavo nell'aria di casa come un segugio. Spesso soffriamo proprio per le cose che non sappiamo, le avvertiamo (questo mi ricorda una discussione fatta tempo fa nell'altro forum in cui si parlava di tradimento, qualcuno affermava che chi non sà di essere tradito non può soffrire).
La guarigione mentale e poi quella fisica, putroppo si deve combattere non con una ma con due malattie e quindi guarire due volte.
La guarigione mentale può avvenire solo se si scava e si prende coscienza del vero motivo del proprio malessere e la guarigione fisica la segue.
 
Fisicamente lo stomaco diventa già dopo poco tempo indisciplinato e dimentica cosa vuol dire digerire, ci si incastra in un meccanismo che gira come un cerchio, per spezzarlo ogni punto è uguale all'altro, basta scegliere a casaccio.
E a casaccio ho scelto, il mio organismo ormai non mi ubbidiva più e come si fa con un bambino ho posto delle regole.
 
In tutto questo discorso le diete sono estranee, la dieta non funziona per noi bulimiche e anoressiche, le restrizioni alimentari ci uccidono, abbiamo invece bisogno di libertà.
 
Le mie regole sono state queste:
Dovevo riabituare il mio stomaco a digerire, cosa alquanto difficile, sceglievo cosa mangiare solo nei criteri della mia golosità e sempre in piccole quantità, ho iniziato ad ascoltare il mio stomaco perché credetemi lui parla con noi, comunica, siamo noi che non lo ascoltiamo, per trovare un aiuto nella digestione ho completamente eliminato l'acqua.
L'acqua é stata per molto tempo una nemica perché mi dava un senso di gonfiore insopportabile. Bevevo e tanto solo prima di andare a dormire.
Altra cosa fondamentale è cominciare a masticare ogni piccola particella di cibo o sono dolori e masticare molto lentamente tutto  ciò che si ingerisce a costo di sembrare una mucca che rumina, posare la forchetta tra un boccone e l'altro può essere un piccolo trucco. Insomma sciogliere il cibo e farlo scivolare dolcemente nello stomaco come un piccolo atto d'amore tutto per noi.
La continuità e la determinazione nel seguire le "regole" porta lentamente alla guarigione fisica.
Dovete mangiare solo alimenti che vi piacciono anche se va contro i regimi alimentari che tutti noi conosciamo, piano piano l'acqua che avete eliminato tornerà nelle vostre abitudini senza dare disagi e potrete cominciare a pensare ad una alimentazione più corretta.
 
Altra considerazione personale è il prendere coscienza di tutto, di voi stessi, di ciò che vi circonda, diventate realisti senza cadere nel cinismo. L'amore è l'unica verità.
La malattia non vi abbandonerà mai, accettatelo, l'avrete sempre dentro ma potrete convivere con lei e tenerla nel posto in cui tenete le cose più belle che avete avuto, perché senza di lei non sareste diventati migliori.
Ora sono guarita e mangio solo quando ho fame.
 
Lo so  ho scelto proprio un modo strano per parlare di me, ma che ci volete fare!



Aggiornamento: vorrei che leggeste questo post di Flounder e questo di Dandyna
riposto da riccionascosto alle 14:03 | post & commenti | commenti (16) (popup)
scomparto:neglie, facce conoscenti

lunedì, 20 novembre 2006

il sole d'Africa.

Non sono un critico e ho sempre detto che musicalmente sono una capra, ma il concerto di Dee Dee Bridgewater, ieri sera all'Auditorium, è stato un’esperienza magica.
Sarà stata l’acustica della Sala Santa Cecilia o l’atmosfera, resa subito “calda” da questa signora del Jazz dalla voce stupenda e dalla risata cristallina, ma le due ore di concerto – una contaminazione tra jazz e musica (tradizionale e non) maliana – sono volate, nonostante sonno e stanchezza.
Alla fine i piedi si muovevano da soli, e l’ultimo pezzo è stato salutato da una danza corale del pubblico, che l’invito di DeeDee ha  “liberato” dalla staticità delle poltrone.
 
Un appunto per marzo 2007, quando sarà pubblicato l’album sul “Malian Project” (intanto, se vi dovesse capitare, non perdetevi il concerto).
riposto da riccionascosto alle 16:30 | post & commenti | commenti (10) (popup)
scomparto:pizzini

venerdì, 17 novembre 2006

Stamattina, come quasi tutte le settimane, ho dato un'occhiata all'oroscopo di Brezsny 
(la settimana comincia da oggi):

Cancro - immagine da www.internazionale.it

Cancro (21 giugno - 22 luglio)

Fai molta attenzione al modo in cui il tuo recente passato influenza il presente. Proprio come quello che hai mangiato negli ultimi due giorni determina l'energia fisica che hai oggi, il tuo stato d'animo attuale dipende dall'ambiente psichico che ti sei creato negli ultimi tempi. Ma il bello è che sei sempre libero di scegliere. Puoi decidere di alimentarti con cibo malsano, fantasie mediocri ed emozioni meschine, oppure insistere per mangiare solo cose raffinate e di prima qualità che ti faranno stare bene.

Sarà per questo che mi sono svegliata col mal di pancia? O forse è solo venerdì 17?

Comunque sia, è vero. Sempre libera di scegliere (e di cambiare musica).

E poi dicono che l'oroscopo non funziona...

riposto da riccionascosto alle 10:52 | post & commenti | commenti (20) (popup)
scomparto:ammatula

mercoledì, 15 novembre 2006

Nell'ultimo post parlavo di una affilatina agli aculei.

Oggi, sulla homepage di splinder, tra le ultime foto caricate ho trovato questa (non riesco più a rintracciare di chi sia, però, dopo averla scaricata su flicker:

Baby riccio (grazie a un ignoto splinderiano...)

Devo prenderlo come un segnale?

riposto da riccionascosto alle 17:03 | post & commenti | commenti (22) (popup)
scomparto:ammatula, armali

lunedì, 13 novembre 2006

Come si fa colazione a casa vostra?

A casa nostra non si fa.
O meglio, il consorte la mattina beve - a rate - una caffettiera da tre tazze di caffè, la figlia - quando c'è - riceve il primo caffè a letto, poi segue l'estro della giornata. Il figlio - quando c'è, anche lui - fa fuori quello che si trova davanti, senza troppi complimenti: due bombe, la ciambella, il cornetto o le merendine, a fasi alterne.
Il che è un problema per la spesa, nel senso che se fino a ieri faceva fuori decine di trancini, ad esempio, e tu ne hai riempito la dispensa, magari da oggi decide che non gli piacciono più, e come si dice... ti rimangono sullo stomaco (per fortuna non sempre in senso letterale).
Io? diciamo che la cosa certa è la pillola quotidiana di Eutirox (ma a volte dimentico anche quella) e un bicchiere d'acqua. Da quando il medico mi ha proibito il latte, infusi di frutta ed erbe o té, o un kiwi, o niente. Dipende dal tempo che ho.

Ma c'è una colazione, a casa, che non si può saltare. Quella di Ares (il cane, sì, avete capito bene).

Intorno all'anno di età, improvvisamente Ares iniziò a grattare via l'intonaco dalle pareti del corridoio, fino a lasciarvi buchi non indifferenti. Dedussi che aveva delle carenze di calcio, e provai a dargli il latte, la mattina. Smise immediatamente.

A poco a poco ridussi la dose di latte fino ad arrivare a quella odierna, per evitare altri tipi di complicazioni (i dalmata sono delicati di stomaco, e il latte non è il massimo di digeribilità. Quello, però, non deve mancare.

Il rito del mattino è semplice: prima la passeggiata mattutina, poi la colazione.
Se lo porto fuori io, non ci sono problemi; aspetta tranquillamente che mi tolga la giacca, poi mi anticipa fino al frigo e, di nuovo, fino alla ciotola del latte. Se lo porta qualcun altro, appena libero dal guinzaglio scatta velocemente verso la stanza dove sono le ciotole;  se non trova piena quella del latte, viene a cercarmi, e allora non ho scampo neanche a letto, o in bagno.
Nel primo caso, si ferma sulla soglia della camera e inizia ad abbaiare per attirare la mia attenzione, nel secondo prova ad aprire, con una zampata, la porta del mio bagno (ma non entra) e anche lì, mi sollecita al mio dovere di vivandiera.
Stamattina tutto a posto, il latte era lì nella ciotola, ha bevuto con gusto, ma...
Finito di bere, me lo sono trovato di nuovo davanti, con il consorte sghignazzante "ti sarai dimenticata i biscotti".
Già.
Perché il bel tomo,  ora, la mattina vuole pure i biscotti, dopo il latte. Due, che afferra al volo (quando il consorte, disgraziato, non gli fa fare acrobazie da circo prima di darglieli). E li vuole subito, pure...

E infatti, dopo il sollecito eccolo lì, col muso ancora sporco di latte e le orecchie attente, seduto in cucina davanti al barattolo dei biscotti.

Credo di dover dare una affilatina agli aculei, sto diventando troppo buona.

Ma con uno così...  come si fa ad essere severi?

Ares  (detto Bubi)

riposto da riccionascosto alle 10:36 | post & commenti | commenti (32) (popup)
scomparto:ammatula, armali

giovedì, 09 novembre 2006

La mattina aveva avuto un inizio quasi perfetto.

La passeggiata mattutina con il cane, un po' prolungata per godere appieno della mattina fresca e silenziosa (alle sette, si sa, c'è ancora poca gente in giro), quel quarto d'ora di cyclette che anticipa una doccia veloce e pensavo di avere ancora tempo.
Poi, come al solito, scegliere gli abiti la mattina prende il suo tempo, bisogna seguire l'umore ed il tempo, e oggi l'aria frizzante aveva lasciato il posto al sole, che prometteva maggior calore.

Fuori, di corsa, ancora in vantaggio sul "solito orario", e poi...

Quasi, avevo detto? Appunto.

Il rapido controllo degli "oggetti necessari" mi aveva rivelato la mancanza, in borsa, di cellulare e portafogli. E' bastata la ricerca - per fortuna fruttuosa - a farmi sforare i tempi.

Però, però, non è detto. 
Garage, motorino. Il cancello si apre al primo colpo del telecomando, forse c'è speranza.

Una serie di semafori verdi, provo a contarli, uno, tre, cinque, sette...
ahi, mai provocare il dio dei semafori, che si sa, ti mostra una lingua rossa di sberleffo. Anzi, una serie, lasciamo perdere.

E c'è posteggio, per fortuna, al solito posto, e dei colleghi non c'è ancora nessuno che possa lamentarsi del ritardo.

E poi? E poi il capo che ha bisogno e chiede, e il collega che ti chiama per una riunione che avevi dimenticato (proprio oggi che avevi lo spirito sportivo, e non manageriale, e vabbè).

E finalmente, ti ricordi di guardare il calendario, e tutto è chiaro.

9 novembre. Merda day

(incidentalmente, anche il primo compleanno di Trispito. Ma le coincidenze, dice il Bardo, non esistono)

riposto da riccionascosto alle 12:13 | post & commenti | commenti (9) (popup)
scomparto:trispito, ammatula

martedì, 07 novembre 2006
A volte, nel blog, mi piace fare "esercizi di link", come dice l'amico FDD prendendomi in giro.

Ma io penso che il link sia un modo per condividere il piacere e l'emozione che danno le parole degli altri, anche se lette a distanza di tempo.

Come, ad esempio, queste.


Perciò, un grazie a Rillo.

A  voi, buona lettura e buon ascolto


riposto da riccionascosto alle 20:26 | post & commenti | commenti (8) (popup)
scomparto:trispito