Oggi il mio counter è balzato per un anonimo che cercava invano il testo di “Cintura di castità”, una canzone dei Cavernicoli di cui parlai in un vecchio post (che non vi linko, tranquilli) e vagava disperato per il blog alla sua ricerca.
Quella canzone la drammatizzammo, nel lontano 1981, insieme a un gruppo di amici; spero di ricordarmelo ancora, il testo (a grandi linee sì). Vogliate perdonarmi le inesattezze, ma tanta cocciutaggine va premiata, qualche volta.
Lui: Permettete, signora, posso essere il vostro amante
Cessate di farmi piangere e farmi dispiacer
Ferito come una lepre, colpito e sanguinante
Abbassate il ponte, entrerò nel vostro castel
(coro: entrerà nel vostro castello, entrerà nel vostro castel)
Lui: abbassate il ponte, entrerò nel vostro castel
Lei: Ahimè, mio bel sire, non sono più una pulzella
Sono sposa al sire Osvaldo, quell’astuto vecchierel
Ha portato alla crociata, or sono sei mesi o più
La chiave della mia cintura di castità
(coro: cintura di castità, cintura di castità)
Lei: La chiave della mia cintura di castità
Lui: Non temete, milady, un fabbro conosco già
Andremo alla sua bottega, alla porta sua busserem
Cercheremo di avvalerci della sua grande abilità
Per veder se è capace di aprire il lucchetto là
(coro: di aprire il lucchetto là, di aprire il lucchetto là)
Lui: Per veder se è capace di aprire il lucchetto là
Fabbro: signora e signore, non posso aiutare voi
La mia specializzazione non è qui di utilità
Trovare non so il segreto di tale combinazion
Il barone ha qui applicato una Yale di perfezion
(coro: una Yale di perfezione, una Yale di perfezion)
Fabbro: il barone ha qui applicato una Yale di perfezion
Osvaldo: Ritorno dalla guerra con funeree novità
Il nemico ho combattuto, resistito all’uragano
Ma passando con la mia nave lo stretto di Gibilterra
Ahimé la sfortuna, la chiave è caduta in mar
(coro: la chiave è caduta in mare, la chiave è caduta in mar)
Fabbro: ahimè la sfortuna, la chiave è caduta in mar
Lei: Ahimé, infelice, per sempre chiusa io resterò
A fare l’amore sapiddu come farò
Coro: in quella s’avanza un paggio, che dice
Paggio: Venite qua
Favorite nella mia stanza, col duplicato io l’aprirò
(coro: col duplicato lui l’aprirà, col duplicato lui l’aprirà)
Paggio: Favorite nella mia stanza, col duplicato io l’aprirò
Coro: la la lalalala la la lala lala la