Quello che mi piace degli oroscopi di Brezsny - e il motivo per cui, ogni tanto, li metto anche qui - è che, di fatto, sono spunti di riflessione (e qualche volta c'azzeccano, ma questo, in media, capita a tutti, no?). Sono cose, insomma, che valgono a prescindere da segno o periodo; ti colpiscono in modo particolare o ti scivolano via come acqua a secondo di come ti senti tu, quando li leggi.
Stamattina leggevo l'oroscopo che Brezny ha scritto per i cancerini questa settimana (varrebbe dal 27/7 al 2/8 se lo leggi in italiano, dal 26/7 al 1/8 se lo leggi in inglese; questo se proprio siete fissati con le date, per me è lo stesso)
Cancro (21 giugno - 22 luglio)
"Caro Rob, mi piace portare le mie figlie al parco giochi. Mentre loro giocano nella sabbia, cerco spesso di fare quell’esercizio in cui ti appendi a due sbarre e le percorri spostando una mano dopo l’altra. Ci ho provato centinaia di volte senza riuscirci. Mi facevano male le mani, mi sentivo pesante e fuori forma, e rinunciavo quasi subito. Ma sabato scorso è successo il miracolo. Mentre saltavo per afferrare le sbarre, ho provato a raccogliere le gambe invece di lasciarle penzolare. Ho trovato il ritmo giusto e sono arrivato alla fine. Dopo tanti anni di frustrazione non riuscivo a credere che un piccolo cambiamento come quello potesse fare tanta differenza".–Cancerino in trincea
Caro Cancerino, grazie della tua testimonianza. Penso che sia esattamente quello che i Granchi come te avevano bisogno di sentirsi dire.
Leggevo, e pensavo come in questo periodo ho letto in giro (per blog, ma anche per mail) tanti segnali di stanchezza, e frustrazione. Non solo da cancerini, ovvio, ma mi hanno fatto pensare a una cosa.
Ci sono persone che si risparmiano, nelle cose. Che si tengono in disparte e stanno a guardare, o si limitano ad accettare ciò che gli viene offerto e lo lasciano scivolare addosso.
Ci sono persone che si spendono, invece. Che provano, rinunciano, ma poi riprovano ancora. Che danno, e allo stesso tempo trattengono, forse troppo, forse troppo a lungo.
Risuonano dentro di me le parole di e.l.e.n.a. e quelle di un altro amico cancerino, che parla di aerei da ricostruire e tori e banderillas.
E mentre penso a loro, e a me, mi dico che forse sì, è tempo di raccogliere e scattare.
scomparto:ammatula, granci












