venerdì, 25 aprile 2008

Appena tre settimane fa, c'era chi, in caso di una vittoria del suo schieramento, prometteva una "riscrittura" dei libri di storia, perché "ancora oggi condizionati dalla retorica della resistenza".

Lo stesso poi proseguiva accusando la Sinistra di avere "in mano le università e le case editrici."
Questo non ha condizionato molto le decisioni degli italiani, a giudicare dalle ultime votazioni; dal che si deduce che: o l'accusa è infondata, o la cultura "di sinistra" non ha molta diffusione. Ma non di questo.

La Resistenza (e la maiuscola, non utilizzata nell'articolo linkato sopra, mi sembra invece d'obbligo)  è un vissuto che appartiene forse più al Nord (gli ultimi anni, almeno, dopo l'8 settembre), ma è sicuramente un patrimonio di tutti, per i valori che trasmette. Ed è un movimento fatto da uomini che, aldilà del colore politico, avevano in comune, certamente, la voglia di libertà.

E' retorica, questa? No, credo che siano valori di cui tutti - chi ha vissuto certe esperienze sulla propria pelle e chi, invece, per sua fortuna, no - dovremmo fare tesoro.

Non ho racconti "miei" sul 25 aprile '45 o sul periodo immediatamente precedente. Penso però che quei ricordi - che NON POSSONO e NON DEVONO essere cancellati o "riscritti" - debbano avere la massima diffusione, far parte di tutti noi.

Penso a  Le voci del mentre ( 1, 2, 3) di colfavoredellenebbie, ma non solo.

Ci sono le radici resistenti delle Mondine 2.0,  che in questo post raccolgono i link ai blog aderenti.

Ci poi sono dei vecchi racconti, su Herzog, che andrebbero riletti.  Non si riferiscono proprio al 25 aprile, ma sono storie di Resistenza:

La colpa (che pure, a suo modo, è una "riscrittura")

La croce e il segno

Caterina ascolta le voci

E li segno qui perché diventino un po' anche miei, anche nostri. Perché se ognuno di noi, queste storie, le conserva nel proprio cuore, saranno più difficili da cancellare o riscrivere.

Buon 25 aprile.

Aggiornamento: Petarda, nei commenti, segnala due post di Mario Bianco sul tema - qui e qui - che vale la pena di leggere

riposto da riccionascosto alle 20:22 | post & commenti | commenti (6) (popup)
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Commenti
#1   26 Aprile 2008 - 09:07
 

(grazie per questa condivisione)
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#2   27 Aprile 2008 - 14:19
 
Sono d'accordo, bisogna ricordare e trasmettere, ma soprattutto bisogna rivivere i valori... Giulia
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#3   28 Aprile 2008 - 10:33
 
Grazie a te, colfavoredellenebbie per avere diviso con noi i tuoi ricordi di famiglia e cari.

Giuba, i valori, sì. Che sono molto più che "retorica"...
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#4   30 Aprile 2008 - 13:34
 
I racconti di Herzog...che malinconia Riccio!
Buon primo maggio

Lips Vago (non riesco a loggarmi causa proxy server)
utente anonimo

#5   30 Aprile 2008 - 13:36
 
visto che stai a fà a raccolta, ci sono anche due bei post da mario bianco (societé). ciau :)
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#6   30 Aprile 2008 - 14:19
 
Già, un po' di nostalgia c'è, Lipsvago. Ma sono sicura che l'Herr continua a scrivere, in qualche modo.
Buon Primo Maggio a te. :)

Pet, in qualche modo dovrebbero essere già linkati (almeno quello del 24) tra i post segnalati da Mondine 2.0. Comunque grazie, li aggiungo anche qui.
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