Scrive Giulia nei commenti al post precedente: "Oggi non è difficile trovare un branco".
Io penso invece che trovarlo - non il "branco" per quello che si intende oggi, nell'accezione negativa data al termine (vedi per esempio quanto scritto a proposito di ciò che è avvenuto a Verona) - sia difficile.
Forse perché io penso al branco - quello dei lupi, in particolare - come al "popolo libero" di cui parla Kipling nel Libro della Jungla. Quello che rispetta le leggi, che offre cibo e riparo a chi ne ha bisogno (Fratel Bigio, uno dei fratelli di Mowgli, dice: "la mia tana è la tua tana, la mia traccia è la tua traccia, la mia preda è la tua preda se avrai fame, fratellino").
Altro che l' "homo homini lupus" di cui parla Hobbes!
Se davvero l'uomo si comportasse come i lupi di Seeonee all'interno del branco, forse vivremmo meglio (poi, c'è sempre da capire perché per parlare di caratteristiche negative scomodiamo gli animali; ma questo sarebbe un lungo discorso).
Ululati a parte, a me non dispiacerebbe essere un lupo. Non un solitario, forse, o forse sì.
Con il potere rigenerante di Wolverine, magari. Perché no?
Sentire il richiamo delle notti di luna potrebbe essere un inconveniente, lo ammetto, ma poi una soluzione si può sempre trovare.
(Intanto, alcuni lupi - cattivi e non - qui. Altri, magari, vi vengono in mente...)
scomparto:ammatula, sperciate, armali












