Spesso, quando ci sono in giro delle iniziative o delle segnalazioni per le quali si chiede un passaparola, mi domando se sia il caso di riportarle anche qui, visto che di solito chi passa dal trispito ha già avuto l’opportunità di leggerle altrove.
Ma poi, forse altrettanto spesso, mi rispondo citando un proverbio siciliano: Ogni ficatieddu ‘i musca è sustanza.
Cioè anche il contributo più piccolo (un “fegatino di mosca”) può non essere da disprezzare.
Quindi, ecco due segnalazioni a prezzo di un post.
La prima è dal blog di Gilgamesh: sappiamo (ma forse abbiamo già dimenticato) del ciclone che ha colpito il Myanmar. Magari ci chiediamo se possiamo fare qualcosa, o forse no. Qualcosa che possiamo fare c’è. Un aiuto diretto, che raggiunga la popolazione – o perlomeno alcune persone – senza il filtro delle associazioni come la Caritas o l’UNHCR, i cui aiuti sono ostacolati dal governo. Qui notizie su come contribuire, qui e qui aggiornamenti e ulteriori notizie sulla situazione in Myanmar e sull’andamento dell’iniziativa.
Una goccia nell’oceano, dite? Forse. Ma vi risponderò con le parole di Gaia, riportate dal Bardo nel suo post:
«e nel frattempo che io e te parliamo, avvolte in un divano con due tazze di caffè e la sigaretta in bocca... In questo stesso preciso istante ci sono donne come me e te che tengono in braccio il loro bambino e sperano che non muoia di dissenteria perchè l’unica acqua che possono dargli da bere è quella del fiume!»
Forse ciò che possiamo fare è poco. Ma è sempre un ficatieddu ‘i musca.
La seconda la leggo da petarda, che riprende un post di Mario Bianco: l’associazione Almaterra di Torino denuncia un episodio di discriminazione a danno di extracomunitari. Nei post una copia del comunicato (di cui però non riesco a trovare traccia sul sito dell’associazione). Nei commenti dei due post qualcuno ventila l’ipotesi di una bufala. Ma se l’episodio non fosse vero, è comunque verosimile, e segno del clima che si inizia a respirare, di cui un esempio è questo. Sul sito di Repubblica, a questo proposito, un sondaggio che non mi rassicura affatto. Sì, lo so, i sondaggi sono da prendere con le pinze (e in questo caso sarebbe meglio non crederci) però...
Però in questo caso preferisco non dare retta al proverbio e nel dubbio, anziché astenermi, segnalo.
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