Tra i riti del Natale in quest'angolo di blogosfera, il Post sotto l'Albero occupa un posto d'onore.
Per chi non lo sa (ma c'è ancora chi non lo sa?) il Post sotto l'Albero (PslA per gli amici) è una raccolta di post, foto, racconti fatta da blogger. Come scrive Sir Squonk, che da ben sei anni si ostina a portarla avanti, il PslA è nato nel 2003, quando ad avere un blog eravamo in cento, e continua ancora oggi che il blog è demodé, accerchiato e forse sorpassato da ogni sorta di altro strumento, Flickr e Facebook, Twitter e Friendfeed. A pensarci bene, sei anni sono una specie di eternità.
"Come l'influenza, ma senza vaccino" (le parole non sono mie, ma sempre di Sir Squonk ), il primo invito arriva con le foglie d'autunno - anzi, per dirla sempre con il Sir, quando in Sicilia si fa ancora il bagno in mare - e i successivi solleciti sono una chicca da conservare.
Mi chiedo, ogni anno, come mai l'invito arrivi ancora anche a me; la risposta è forse nella pigrizia che ci prende tutti quando dobbiamo mettere mano a una mailing list (e qui ci vorrebbe una faccina, ma per affetto nei confronti di Sir Squonk la tralascio).
Lo dico perché da qualche anno non riesco più a scrivere qualcosa di nuovo, ma solo ad infiocchettare racconti già presenti sul trispito.
Quest'anno la mancanza di tempo e di idee sembra diventata cronica, tanto che anche per questo post sto riciclando le parole del Sir.
Ma in fondo, Natale è un giorno, no? E il fabbricante di giorni, qui sotto, ha costruito anche quello.
Tra i propositi dell'Anno Nuovo, un fiocco (post) rosso nuovo di zecca per il prossimo Post sotto l'Albero (se ci sarà).
Intanto, godetevi questo (e tra gli altri, un inedito racconto di Herr Effe che rappresenta un regalo nel regalo).
Per chi non lo sa (ma c'è ancora chi non lo sa?) il Post sotto l'Albero (PslA per gli amici) è una raccolta di post, foto, racconti fatta da blogger. Come scrive Sir Squonk, che da ben sei anni si ostina a portarla avanti, il PslA è nato nel 2003, quando ad avere un blog eravamo in cento, e continua ancora oggi che il blog è demodé, accerchiato e forse sorpassato da ogni sorta di altro strumento, Flickr e Facebook, Twitter e Friendfeed. A pensarci bene, sei anni sono una specie di eternità.
"Come l'influenza, ma senza vaccino" (le parole non sono mie, ma sempre di Sir Squonk ), il primo invito arriva con le foglie d'autunno - anzi, per dirla sempre con il Sir, quando in Sicilia si fa ancora il bagno in mare - e i successivi solleciti sono una chicca da conservare.
Mi chiedo, ogni anno, come mai l'invito arrivi ancora anche a me; la risposta è forse nella pigrizia che ci prende tutti quando dobbiamo mettere mano a una mailing list (e qui ci vorrebbe una faccina, ma per affetto nei confronti di Sir Squonk la tralascio).
Lo dico perché da qualche anno non riesco più a scrivere qualcosa di nuovo, ma solo ad infiocchettare racconti già presenti sul trispito.
Quest'anno la mancanza di tempo e di idee sembra diventata cronica, tanto che anche per questo post sto riciclando le parole del Sir.
Ma in fondo, Natale è un giorno, no? E il fabbricante di giorni, qui sotto, ha costruito anche quello.
Tra i propositi dell'Anno Nuovo, un fiocco (post) rosso nuovo di zecca per il prossimo Post sotto l'Albero (se ci sarà).
Intanto, godetevi questo (e tra gli altri, un inedito racconto di Herr Effe che rappresenta un regalo nel regalo).
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